Vicenza, Teatro Comunale. Orchestra del Teatro Olimpico
Il Giornale di Vicenza 24.2.2012, Eva Purelli
L'Oto di Gessi fa sognare sulle onde del Danubio - Grande successo al Comunale. Teatro Esaurito. Orchestra in stato di grazia, ottima direzione e interpreti.
Il nuovo corso dell'Orchestra del Teatro Olimpico e della programmazione al Comunale piace molto. La "Serata all'Operetta"
con la Oto diretta da Romolo Gessi era il quinto appuntamento della stagione sinfonica della Fondazione. L'esperimento del "Martedì grasso" in Teatro ha richiamato tantissimi spettatori. Una serata all'insegna della leggerezza e della briosità.
Il valore di Romolo Gessi e la musicalità dei protagonisti della serata sono riusciti a non colorare di superficiale disimpegno l'offerta musicale, inauguratasi con il Valzer del rumeno Josif Ivanovici "Onde del Danubio".
Poi, grande spazio ad altri Valzer, Czarde, Overture e Arie tratte dalle note Operette, icone per antonomasia del genere, come "La Vedova allegra", "Il Pipistrello", "Sangue Viennese". Gli autori sono i due sovrani indiscussi del genere: Franz Lehar e Johann Strauss. E, probabilmente per entrare appieno in quell'atmosfera, per amare particolarmente quel genere e per non farlo apparire vacuo, occorrono interpreti di una certa vicinanza geografica e dalla sensibilità acuta, come il tenore Andrea Binetti, di origini triestine, come il direttore Gessi e il soprano Alexandra Reinprecht, viennese doc!
Binetti non solo si è distinto per una vocalità duttile e una estrema cantabilità, ma ha portato in scena il suo lato gigione più improvvisativo e caricaturale - mai volgare - anche nei panni di presentatore-affabulatore.
Il soprano Reinprecht non è stata da meno, sfoderando perfetta intonazione, gan tenuta di estensione vocale, incisive doti sceniche culminate nel finale "frizzante" col brindisi da "Il Pipistrello".
Elegante e crezzevole il gesto di Gessi, con una Orchestra del Teatro Olimpico in gran forma. Successo e applusi calorosi, con tre bis.
Il Piccolo 1.9.2009, Alex Pessotto
Lo Stradivari di Antal Szalai incanta a Mossa - Il ventottenne violinista applaudito con l'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
Il livello del violinista Antal Szalai è senz'altro notevole e la sua presenza, nell'ultima delle sei Serate musicali di Villa Codelli, a Mossa, ha costituito il fiore all'occhiello di una rassegna che, giunta alla sua diciannovesima edizione, non manca di farsi apprezzare per le buone scelte del suo direttore artistico Romolo Gessi. Szalai vanta, quanto a insegnanti, vere e proprie leggende dello strumento: Menuhin, Stern, Mintz, Zuckerman; vanta altresì vittorie in concorsi di prestigio fra cui si ricordano quelle conseguite al goriziano Lipizer nel 2004 e al Tibor Varga. A Villa Codelli si è esibito in due lavori che hanno celebrato altrettanti anniversari: il bicentenario dalla morte di Haydn e dalla nascita di Mendelssohn. Del primo è stato offerto il Concerto in sol maggiore; del secondo il Concerto in re minore. Nel concerto di Haydn ha saputo mettere in luce la complessità strutturale, il pieno dominio della forma, la portentosa capacità di elaborazione delle cellule tematiche. Nel concerto di Mendelssohn ha impregnato l'esecuzione di una consistente temperie romantica, evidenziando la genialità della pagina giovanile. Con precisione, Szalai è stato assecondato dall'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, che lo stesso Romolo Gessi ha diretto con musicalità, sicuro mestiere e gesto chiaro. Sempre nel segno delle celebrazioni, le pagine che hanno aperto e concluso la serata: di Haendel, nel 250° dalla scomparsa, la Suite HWV 350 da Musica sull'acqua; nuovamente di Mendelssohn un altro brioso lavoro giovanile, la Sinfonia per archi n.10 in si minore, che il folto pubblico non ha mancato di apprezzare appieno con copiosi applausi.
Trieste, Gran Gala del 40° Festival Internazionale dell'Operetta, Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste
Il Messaggero Veneto 2.8.2009, Erica Culiat
Operetta che passione! Verdi di Trieste stracolmo. La chiusura el 40° Festival
Che bello vedere il Teatro Verdi stracolmo. L'occasione la offre lo spettacolo Tutti insieme operettisticamente, che conclude il Festival triestino dell'operetta alla quarantesima edizione. Duecento artisti sul palcoscenico, l'orchestra e il coro del Verdi, i Piccoli Cantori della città di Trieste diretti da Maria Susovsky, le tre stelle della serata, i soprani Silvia Dalla Benetta e Ilaria Zanetti, il tenore Andrea Binetti e il maestro Romolo Gessi. Gessi, essendo un artista molto curioso, sensibile a sollecitazioni artistiche sempre nuove, confeziona un programma simpatico che rinfresca la serata. Miscela infatti brani più conosciuti a piccole chicche, come il poco conosciuto Valzer dell'Adriatico - Suoni da Pola di Franz Lehar e, sempre dello stesso autore, dall'operetta Pietro e Paolo nel paese del Bengodi, Klopflied (La canzone del ciabattino). Ovazioni per Binetti e i due soprani che si alternano nei brani scelti dal Cavallino Bianco, da Scugnizza, da La Duchessa del Bal Tabarin e dal Boccaccio. Sognante la partitura di Giuseppe Pietri Su, le stelle sorridono quiete, tratta da L'Acqua cheta, interpretata con sentimento da Silvia Dalla Benetta. Binetti ha sempre l'argento vivo addosso, mandando in visibilio la platea e la Zanetti esegue con la verve che la contraddistingue Frutti di mare, di Johann Strauss da Una Notte a Venezia. Romolo Gessi, con l'orchestra, propone anche la Suite da My Fair Lady e la famosissima Do, re mi con i Piccoli cantori e la Zanetti.
Il Gazzettino 2.8.2009, Elena Pousché
"Suoni da Pola" chiude l'Operetta
Il valzer Klänge aus Pola (Suoni da Pola), un appassionato omaggio alle malie adriatiche, è stato l'incipit inatteso della serata conclusiva del 40° Festival Internazionale dell'Operetta di Treiste. Il piccolo capolavoro sinfonico, sognante, edulcorato e a tratti vigoroso, scritto da un giovane Franz Lehar, ha inaugurato un concerto all'insegna della leggerezza. Il Garan gala ha visto la partecipazione di molti artisti, il soprano Silvia Dalla Benetta, il tenore Andrea Binetti e il soprano Ilaria Zanetti. Il maestro Romolo Gessi ha diretto con cura dal podio l'Orchestra e il Coro del teatro Lirico "Giuseppe Verdi" e il Coro di voci bianche "I Piccoli Cantori della città di Trieste". Il programma ha intrattenuto passando dal bozzettismo lagunare di Annina (da Una Notte a Venezia di Johann Strauss) al buonumore del Salzkammergut (dal Cavallino Bianco) con una strepitosa interpretazione di Sigismondo, proposta da Binetti. Per toccare poi titoli inconsueti come l'operetta Pietro e Paolo nel paese del Bengodi dello stesso Lehar. Non è mancato poi un richiamo ai compositori italiani (Pietri, Costa, Lombardo e Ranzato) e al repertorio d'oltre oceano con My Fair Lady e The Sound of Music per testimoniare a tutto tondo il fascino senza tempo del teatro musicale leggero. Le note di Schenkt man sich Rosen (da Il Venditore di uccelli di Carl Zeller) hanno riunito infine tutti i cantanti sulla scena in un tributo floreale corale alla bellezza magica dell'operetta.
Il Piccolo 2.8.2009, Rino Alessi
Trionfa il Gran gala dell'operetta. La manifestazione ha coinvolto oltre duecento artisti
Il Gran gala del Festival dell'Operetta coinvolgeva complessivamente circa duecento persone tra i solisti (Silvia Dalla Benetta, Andrea Binetti e Ilaria Zanetti) coro di voci bianche dei Piccoli Cantori della Città di Trieste, coro stabile del Verdi e Orchestra. Tutti coordinati da Romolo Gessi, già artefice del Gala dello scorso anno. Il programma spaziava dall'operetta danubiana a quella di casa nostra fino al musical, con qualche chicca come l'Adria Walzer op.24 di Franz Lehar intitolato Suoni da Pola. Il musical era rappresentato da una piacevole suite da My Fair Lady e dal celebre Do, re mi da The Sound of Music, in cui si sono fatti particolarmente apprezzare i Piccoli cantori. Silvia Dalla Benetta ha confermato le sue doti, che dall'operetta la porteranno tra non molto ad affrontare la Norma di Bellini. Andrea Binetti ha dimostrato una volta di più le sue grandi capacità comunicative e ha trovato in Ilaria Zanetti una partner entusiasta. Tutti assieme hanno realizzato il brano conclusivo di Carl Zeller, producendosi poi in due bis. Serata calda, con applausi per tutti.
Festival Concerti in Villa, Vicenza. Orchestra Filarmonia Veneta
Il Giornale di Vicenza 17.7.2009, Eva Purelli
Musica dedicata al mare al cospetto di Palladio - La Filarmonia Veneta a Pojana diretta da Romolo Gessi
Villa Pojana, gioiello del Palladio, ha accolto il penultimo appuntamento del ciclo Concerti in Villa promosso dalla Provincia di Vicenza. Il tema del concerto era Il mare, gli orizzonti e il gran teatro del mondo. Quindi brani di ispirazione marinara o opera di autori che dal punto di vista biografico e artistico sono stati legati al tema dell'acqua. Gessi è un musicista sensibile e colto che ha affrontato con disinvoltura, ma non con superficialità, il programma. Il direttore ha aderito con autentica gioia espressiva alla partitura complessa e intensa del Mendelssohn della Ouverture Le Ebridi, adeguandosi però con stile elegante anche al medley di calorosi ritmi sudamericani, che hanno caratterizzato la seconda parte della serata. Come un'onda marina, con frequenti giochi timbrici chiaroscurali, si sono rincorse le melodie di Lecuona e della sua Andalucia Suite, che ha aperto il concerto, approdato all'isola felice della Ouverture di Mendelssohn. Dalla Spagna quindi e dai suoi arabeschi andalusi all'omaggio della Grotta di Fingal fino allo struggimento emotivo del Preludio della quarta Bachiana Brasileira di Villa-Lobos, la Filarmonia Veneta si è lanciata in un vorticoso giro di passi di danza, carichi di sentimento, sensualità e ritmo. L'orchestra ha coniugato umori calienti a gradazioni timbriche assai curate anche nelle celebri Libertango e Adios Nonino di Piazzolla, fino alla composita ed impegnativa carrellata dal musical Evita di Webber. Di eccezionale nitore ed equilibrio l'acustica, esaltata dal volume architettonico della villa, come si è detto dell'elegante e trascinante gesto di Gessi, duttile la Filarmonia. Molti gli applausi e vivo successo.
Villa Codelli, Mossa. Serate Musicali. Orchestra Pro Musica Salzburg
Il Piccolo 4.9.2008, Alex Pessotto
Alle Serate musicali di Mossa il tutto esaurito - Graditi dal pubblico i sei concerti proposti a Villa Codelli
Le ultime due serate musicali di Villa Codelli hanno ben riassunto il tema portante di tutta la rassegna: la possibilità di far convivere, nell'ambito dello stesso concerto, opere di periodi fra loro diversi, lontani, quasi a dire che i poli opposti debbano non respingersi ma attrarsi. Alla base di questo tema portante c'è, da parte del direttore artistico Romolo Gessi, un'idea molto sottile e giusta: il voler evidenziare come non solo sia opportuno avvicinare il repertorio contemporaneo solo dopo aver assimilato i grandi classici; ma, a contrariis, come non sia opportuno avvicinarsi a Mozart e a Beethoven senza conoscere gli autori a noi più vicini. La scelta di Gessi è stata apprezzata eccome, tanto che lo spazio suggestivo di Villa Codelli ha fatto registrare il tutto esaurito, con pubblico attento, a tratti entusiasta, e proveniente pure da fuori regione. Ecco, quindi, come nel quinto appuntamento, la prima parte abbia voluto contrapporre Ralph Vaughan Williams (nel 50° della scomparsa) a Haydn e, la seconda, Paul Hindemith a Mozart in un programma intensamente applaudito. Applaudito pure per merito dell'esecuzione che ha impegnato l'orchestra Pro Musica Salzburg, guidata proprio da Romolo Gessi, suo principale direttore ospite. Ancora, nella serata, da segnalarsi la diciannovenne violoncellista di Linz Gundula Leitner, solista nel Concerto n.2 di Haydn, e la ventiseienne violista di Zurigo Lea Boesch, solista in Trauermusik di Hindemith.
Trieste, Gran Gala del 39° Festival Internazionale dell'Operetta, Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi di Trieste
Il Piccolo 22.7.2008, Rino Alessi
La voce di Nair illumina il Gala dell'Operetta - La sala gremita di pubblico ha ascoltato celebri brani tratti da Strauss, Lehar e Lloyd Webber
L'Orchestra Filarmonica del Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, diretta da Romolo Gessi, il soprano Silvia Dalla Benetta, il tenore Andrea Binetti e l'ospite specialissima Nair hanno conquistato il pubblico al Gala conclusivo del Festival dell'Operetta.
Con un Gala dell'Operetta e del Musical significativamente intitolato "Da Vienna a Hollywood" si è conclusa con successo, domenica sera alla Sala Tripcovich, la trentanovesima edizione del Festival Internazionale dell'Operetta. Il Gala conclusivo è stato organizzato dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi in collaborazione con l'Associazione Internazionale dell'Operetta. In una Sala Tripcovich particolarmente affollata e generosa di applausi, a dare vita al Gala sono stati radunati l'Orchestra Filarmonica del Teatro Lirico Giuseppe verdi diretta per l'occasione da Romolo Gessi, il soprano Silvia Dalla Benetta e il tenore Andrea Binetti reduci dalle repliche del "Paese del sorriso" al Verdi e, come ospite d'onore, la popstar Nair che il pubblico triestino già aveva avuto modo di conoscere. In programma un affascinante viaggio musicale fra i due continenti che nella prima parte ci conduceva fra le più belle pagine dell'operetta danubiana inframmezzate dal valzer op.79 Gold und Silber di Franz Lehar e dalla Polka schnell op.319 Leichtes Blut dall'operetta "Sangue viennese" di Johann Strauss, e nella seconda dava spazio ai ritmi travolgenti del musical e dei più celebri film hollywoodiani. Un programma che il pubblico in sala ha mostrato di gradire molto e che ha dato modo ai solisti di mettersi in bella evidenza. E se, nella prima parte, Silvia Dalla benetta si confermava artista a tutto tondo capace di svariare dal genere sentimentale (il Vilja Lied dalla Vedova allegra) a quello brillante (i virtuosistici couplets di Adele da "Il Pipistrello" di Johann Strauss), nella seconda Nair aveva modo di sfoggiare la sua notevole estensione dimostrandosi particolarmente convincente e intensa nel celeberrimo "Don't cry for me argentina" tratto d Evita di Lloyd Webber. L'Orchestra Filarmonica del Verdi e il suo direttore Gessi dimostravano di partecipare alla serata divertendosi e divertendo. Successo al calor bianco e numerosi bis.
Il Gazzettino 23.7.2008, Dejan Bozovic
Operetta e musical, fior da fiore.
In una tempesta di applausi nella strapiena Sala de Banfield-Tripcovich finisce il Festival internazionale dell'Operetta. La collaudatissima formula "le più belle pagine di" sortisce il prevedibile effetto anche al Gala "Da Vienna a Hollywood", proposto dal Teatro Verdi in collaborazione con l'Associazione internazionale dell'Operetta. Ma per quanto un programma sia concepito per strappare i battimani, il successo definitivo dipende dai protagonisti e la serata vanta senz'altro un tris vincente. Vi è Silvia Dalla Benetta, diremmo la regina di questa trentanovesima edizione della rassegna, che con squisita grazia e agilità sfoggia non solo la compiutezza delle virtù canore, ma anche quel non so che tanto indispensabile per una primadonna della piccola lirica quanto effettivamente raro. Seduce come Adele del "Pipistrello", poi nei panni di Hanna, la più celebre vedova musicale, e di Ottilia, villeggiante de "Al cavallino Bianco". Andrea Binetti non deve che apparire sul palcoscenico per ottenere le vigorose acclamazioni del pubblico triestino il quale, da anni ormai, apprezza la sua spigliatezza e simpatia, che sembrano fatte su misura per i gusti operettistici del pubblico in Italia. I panni di Danilo e di Bellati li indossa con la stessa disinvoltura con cui ripropone un numero comico di Jerry Lewis sulla musica di Leroy Anderson. Ma stiamo già parlando del secondo tempo, dedicato ai celeberrimi pezzi da musical e da film, principalmente nel segno della guest star Nair, che conquista la platea con la sua per molti versi particolare voce e le ispirate, incisive interpretazioni di evergreen quali "Smoke Gets in Your Eyes", "People", "Think of me", "Don't cry for me Argentina" o "New York, New York". I bis si susseguono, accompagnati dall'entusiasmo dell'uditorio, alimentato dalle prestazioni dell'Orchestra Filarmonica del "Verdi", diretta da Romolo Gessi, nel cui gesto sciolto è facile ravvisare il suo affetto per i brani eseguiti.
Ancona, Teatro delle Muse, Orchestra Filarmonica Marchigiana
Corriere Adriatico 20.3.2008, Fabio Brisighelli
Concerto pasquale - Successo della Form alle Muse
Il concerto di Pasqua della Filarmonica Marchigiana alle Muse, diretta dal maestro Romolo Gessi, si è svolto all'insegna di un programma sicuramente ben congegnato, oltre che bene eseguito. Ad introdurlo, in "prima" di ascolto, l'originale e suggestiva composizione di Paolo Marzocchi, intitolata Variazioni inverse sul peccato originale. Il brano risultava man mano sempre più vibrante, fino a un apice di squassante intensità. La fine si ricollegava al principio con un'insolita dinamica d'insieme di rilevante effetto. Seguiva il Gloria di Vivaldi, con fastose gioiosità incrociate tra musica e canto. Nella seconda parte la Sinfonia n.40 di Mozart donava rinnovata emozione.
Il Messaggero 1.4.2008, Elisabetta Rossi
Marzocchi incanta con le Variazioni
Succede che la musica contemporanea non faccia più paura. E' successo con l'ultimo lavoro del compositore pesarese Paolo Marzocchi. Con un'opera dal titolo Variazioni inverse sul peccato originale, commissionata dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana, finita di scrivere ai primi di marzo e subito messa in cartellone nei teatri più importanti delle Marche. Cinque le date del tour e tutte hanno fatto il pieno di pubblico. Con tanto di gente che, a fine concerto, chiedeva il cd con il brano. Dalla prima esecuzione al teatro Gentile di Fabriano, fino al Pergolesi di Jesi, passando per il Lauro Rossi di Macerata, il Duomo di Fermo e le Muse di Ancona. Insomma, davvero un grande successo. L'Orchestra Filarmonica Marchigiana ha affrontato questo impegno con grande professionalità, a partire dal direttore Romolo Gessi, che ha saputo far apprezzare il lavoro.
Settimane Musicali di Grado, Orchestra Filarmonia Veneta
Il Piccolo 20.8.2007, Claudio Gherbitz
"Sogno americano" al ritmo di rumba - La Filarmonia veneta diretta da Romolo Gessi
Penultimo appuntamento delle Settimane Musicali di Grado con Romolo Gessi sul podio dell'Orchestra Filarmonia Veneta. Iniziativa azzeccata, vista l'intensità del consenso, la concessione di ben tre fuori programma e la soddisfazione del pubblico. Il programma era di pertinenza latina e privilegiava autori sudamericani. La Filarmonia ha suonato con professionalità, sollecitata dal gesto esplicito di Romolo Gessi: il cui talento sa esprimersi in queste circostanze con quella giusta dose di flessibilità che propizia l'evasione.
Festival Concerti in Villa, Vicenza. Orchestra di Padova e del Veneto
Il Giornale di Vicenza 23.7.2007, Eva Purelli
Beethoven a palazzo "benedetto" da Palladio - Gessi e l'Orchestra di Padova per Quinta e Sesta
La rassegna dei Concerti in Villa, promossa dalla Provincia di Vicenza, si è conclusa in città, a palazzo Barbaran Da Porto, una residenza superba realizzata da Andrea Palladio. Un ideale spazio per le magnificenze e le maestosità beethoveniane che si rivelano con forza quasi imperiosa nelle Sinfonie Quinta e Sesta. Di scena era l'Orchestra di Padova e del Veneto e sul podio Romolo Gessi in un concerto di bella compostezza ed incisività. Nell'abbraccio delle architetture palladiane la Pastorale è divenuta il tappeto immaginifico e fantastico di un altro luogo, armonioso di fresche consonanze e pervaso dalla forza della natura. Il paradigma del destino umano risiede nel più famoso intervallo della storia della musica, con cui la Quinta Sinfonia si apre. Un incipit scavato e profondo cui è seguita una lettura avvolgente. Gessi guida e partecipa con naturalezza precisa, sapiente gioco chiaroscurale.
Recensioni CD - Orchestra Milano Classica, CD Stradivarius
Falaut n.33. Aprile - Giugno 2007, Gianvincenzo Cresta
Mozart - I concerti per flauto e orchestra KV 313, 314, 315. Luisa Sello flauto, Romolo Gessi direttore, Orchestra Milano Classica. Cd Stradivarius Str 33761
Un Mozart brillante ed espressivo. Grande freschezza tecnica, cura dei dettagli, suono sempre pieno ci restituiscono un virtuosismo al servizio dell'interpretazione. Romolo Gessi, direttore dell'Orchestra Milano Classica, ha saputo infondere il suono giusto alla compagine milanese, tale che tutto scorra fluidamente, conservando trasparenza nel fraseggio e chiarezza espositiva. I diversi passaggi tonali scorrono con l'efficacia e la piacevolezza che sempre vorremmo sentire in pagine come queste. L'Adagio non troppo del KV 313 è raffinatissimo per quell'idea di sospensione che lo attraversa: solista e orchestra lo rendono al meglio con un suono rotondo, ma nello stesso tempo, etereo. Un Cd da ascoltare dall'inizio alla fine, senza interruzioni, apprezzabile nel progetto interpretativo, per la curva che disegna dall'Allegro aperto del KV 314 al Rondò del KV 313, per come guida l'ascoltatore in un viaggio nel cuore del classicismo.
Teatro Municipal, Santo André (SP), Brazil. Orquestra Sinfônica de Santo André
Diário do Grande ABC, 25.6.2007, Dojival Filho
Sinfônica emociona em concerto
A qualidade fundamental da boa música, independentemente de épocas e estilos, é sua capacidade de emocionar e envolver o ouvinte. Exemplo legítimo dessa afirmação foi o concerto que a Orquestra Sinfônica de Santo André realizou na noite do último sábado, no Teatro Municipal de Santo André. Diante da performance da Sinfônica, sob a batuta do maestro italiano Romolo Gessi, regente convidado, tudo soava harmonioso. Na abertura do concerto, a platéia foi seduzida pela composição Rikudim, do belga Jan Van der Roost, representante da nova geração de autores de seu país. Rikud significa dança, em hebraico. Logo, o título da composição, formada por quatro peças inspiradas no folclore judaico, quer dizer “danças”. A melodia, pontuada por um ritmo contagiante. Com a participação dos solistas convidados Alexandre Razera (viola) e Ovanir Buosi (clarineta), a Sinfônica interpretou o Concerto Duplo em Mi Menor, op.88, do alemão Max Bruch. O encerramento magistral da noite ocorreu com a interpretação de Sinfonia Nº 7, em Lá Maior, op.92, de Ludwig van Beethoven.
Sala Verdi, Milano. Orchestra Cantelli
Musica e scuola 15.5.2007, Daniela Picoi
Ritorno dell'Orchestra Cantelli. Con un concerto diretto da Romolo Gessi e il pianista Nazzareno Carusi.
Ha riscosso grande successo il concerto che l'Orchestra Cantelli, diretta da Romolo Gessi, ha tenuto nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella ricorrenza del 50° dalla scomparsa del M° Guido Cantelli. La straordinaria personalità artistica di Guido Cantelli è stata rievocata da Marcello Abbado, che non solo lo conobbe personalmente, ma suonò anche come solista in occasione del loro comune debutto concertistico con l'Orchestra della Scala: Abbado in qualità di pianista e Cantelli alla sua prima direzione scaligera. Il ricordo toccante, descritto con affetto e accuratezza, ha commosso molti tra gli spettatori presenti, tra i quali figuravano Leonardo Cantelli, figlio del maestro, e numerose personalità del mondo musicale milanese. Il ritorno dell'Orchestra Cantelli in Sala Verdi, sua tradizionale sede concertistica, è stato accolto calorosamente dal pubblico. Il programma della serata era di ampio respiro e prevedeva l'esecuzione di alcune tra le pagine più celebri del repertorio prediletto da Guido Cantelli. Fin dalla frizzante e briosa ouverture mozartiana dell'opera Le Nozze di Figaro è risultata eccellente l'intesa dell'orchestra con il M° Romolo Gessi, recentemente nominato suo nuovo direttore musicale. Il virtuosismo del successivo Concerto KV 271 "Jeunehomme" è stato affrontato con sicurezza e mirabile fantasia dal pianista Nazzareno Carusi, che ha dialogato con sapiente disinvoltura con l'organico orchestrale. Nella Quinta Sinfonia di Beethoven la coesione raggiunta dall'Orchestra Cantelli è stata particolarmente apprezzata. Morbida nel suono, precisa negli interventi solistici delle prime parti, l'orchestra ha dimostrato grande maturità musicale, seguendo puntualmente la linea interpretativa, che Romolo Gessi tracciava con elegante incisività, accurata scelta dei tempi ed entusiasmate carisma. Applausi e consensi vivissimi.
Auditorium, Gorizia. Orchestra Cantelli
Messaggero del lunedì 29.1.2007, e.l.
Applausi per l'Orchestra Cantelli al Concerto della sera Lipizer
Protagonista l'orchestra milanese Cantelli, composta da ottimi solisti di varie nazionalità, guidata dalla mano sicura e competente del maestro Romolo Gessi, con la partecipazione solistica del sassofonista Federico Mondelci. Nella prima parte - dopo la Holberg Suite op.40 di Grieg, resa dall'orchestra con precisa attenzione stilistica - il Concerto op.109 di Glazunov ha coinvolto profondamente. Veramente calorosi e convinti gli applausi per la bravura del solista e per il sicuro amalgama con l'orchestra. Nella seconda parte, interessanti le pagine proposte - Andante festivo di di Sibelius e Serenata op.20 di Elgar - molto suggestive e gradevoli anche per l'ottima interpretazione orchestrale. Un vero exploit di applausi per i brani per sax e archi di Ellington, Bernstein, Morricone e Piazzolla. Entusiastici consensi hanno accomunato tutti gli artisti, a cominciare dal saxofonista Mondelci, per proseguire con il bravissimo direttore, Romolo Gessi, e con gli altrettanto professionali strumentisti della Cantelli (il violino di spalla, Giacobbe Stevanato, fu laureato al Premio Lipizer 1983).
Voce isontina 3.2.2007, L.Q.
Successo ed applausi convinti per il sesto "Concerto della Sera" - Protagonista nella Stagione "Lipizer" l'Orchestra milanese Cantelli
Successo clamoroso per il sesto Concerto della Sera, tenutosi all'Auditorium di Gorizia. Protagonista della serata musicale l'Orchestra milanese "Cantelli", composta da solisti di varie nazionalità, diretta dalla sicura bacchetta del M° Romolo Gessi, con la partecipazione solistica del noto sassofonista Federico Mondelci. Sono state proposte pagine raramente eseguite, ma interessanti e coinvolgenti, specie per l'interpretazione stilisticamente curata. Ovazioni per il solista, ma tanti e calorosi applausi anche per l'ensemble orchestrale e il suo valente direttore.
Celebrazioni Mozart. Palazzo Manzioli, Isola d'Istria. Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
Amadeus, gennaio 2007, Stefano Crise
Isola, Nazzareno Carusi
Il felice incontro tra l'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia diretta da Romolo Gessi e il pianoforte di Carusi ha posto in luce la ricchezza melodica e le le tinte contrastanti della partitura del Concerto KV 271 Jeunehomme. L'altro solista della serata mozartiana è stato il violinista Giacobbe Stevanato, che ha interpretato con pulizia di suono e ampio fraseggio il Rondò KV 373. Il concerto si è chiuso con Eine kleine Nachtmusik KV 525. L'interpretazione di Romolo Gessi, che ha diretto con gestualità essenziale, ha dimostrato come la musica di Mozart abbia bisogno soprattutto di tanta raffinata semplicità per essere goduta fino in fondo. Ed è forse per questo che non è facile ascoltare letture altrettanto convincenti.
Politeama Rossetti, Trieste. Orchestra Filarmonia Veneta
Il Gazzettino 20.12.2006, Dejan Bozovic
Natale con le melodie latino-americane
Un concerto natalizio nel segno delle melodie latinoamericane? Perchè no. L'augurio per le festività imminenti può arrivare sulle note di un celeberrimo tango, un paso doble o una rumba. I ritmi calienti, dunque, ma intercalati da qualche lieve e nostalgica nevicata, sparsa dalla pagine musicali esplicitamente legate alla Natività. Proprio da una simile idea pare spuntare il programma Dal tango al musical, ideato da Romolo Gessi che dirige l'Orchestra Filarmonia Veneta. Sia il maestro che i professori affrontano con disinvoltura le partiture destinate a coinvolgere qualsiasi platea, e quella del Politeama Rossetti certamente non tarda ad esprimere i propri apprezzamenti. Calorosi applausi accompagnano le intepretazioni dei "classici" quali Andalucia Suite di Lecuona, El Manisero di Simons, El Relicario di Padilla, El Choclo di Villoldo, Libertango e Adios Nonino di Piazzolla, e qualcuno tra il pubblico non stenta a canticchiare i successi di animo latino firmati da Lloyd Webber (Evita) o Anderson (Blue Tango, The Girl in satin). Vi è anche la prima assoluta di En trineo di Pérez Tedesco. Il mezzosoprano Kerstin Ibald, stella del muiscal europeo, incanta l'uditorio con Christmas Lullaby, Christmas Waltz e Gold von den Sternen, un emozionante brano dal musical Mozart.
Il Piccolo 20.12.2006, Maria Cristina Vilardo
Natale latino-americano con Kerstin Ibald e la Filarmonia Veneta. Concerto applaudito al Rossetti
Aveva il sapore melodico e sanguigno dell'Andalusia o delle terre latino-americane il paesaggio natalizio che il maestro Romolo Gessi ha voluto tradurre in emozioni musicali, trascinando l'Orchestra Filarmonia Veneta nell'intensità di un'interpretazione densa di echi e di stati d'animo, che dà risalto all'alto tenore di questo ensemble. Sui leggii si avvicendavano partiture celebri, quali Libertango e Adios Nonino di Astor Piazzolla oppure la Suite dal musical Evita di Andrew Lloyd Webber. L'ouverture era Andalucia Suite, omaggio al cubano Ernesto Lecuona. E fra tanghi, rumbe e serenate, si è incastonata la prima esecuzione assoluta di En trineo (In slitta) dell'argentino Fabian Pérez Tedesco, presente in sala.
Messaggero Veneto 20.12.2006, Erica Culiat
Arie d'America Latina per il Natale di Gessi
Un programma originale. Il concerto di Natale che Romolo Gessi regala al Rossetti vira quest'anno su partiture latino-americane e del musical, con un'ospite d'eccezione, il mezzosoprano tedesco Kerstin Ibald. Sul palcoscenico, diretta dal maestro Gessi, l'Orchestra Filarmonia Veneta, in ottima forma con i musicisti che palesemente si divertono a suonare brani così inusuali e pieni di verve. Piena la platea del Rossetti, che tributa il giusto successo a una serata assolutamente gradevole. Magiche sonorità.
Villa Codelli, Mossa. Serate Musicali - Celebrazioni Mozart.
Il Piccolo 22.8.2006, Alex Pessotto
Villa Codelli ha reso omaggio a Mozart
Nel segno di Mozart, nel 250° anniversario della nascita, la terza Serata musicale a Villa Codelli di Mossa. L'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta da Romolo Gessi, ha iniziato con l'esecuzione della Sinfonia n.1 KV 16. A seguire il celeberrimo Concerto per clarinetto e orchestra KV 622, con Fabrizio Meloni come solista, con un'interpretazione caratterizzata da brillante virtuosismo. Nella seconda parte il Concerto per pianoforte e orchestra KV 271 Jeunehomme, solista Nazzareno Carusi, dal suono purissimo. Romolo Gessi e l'orchestra ben hanno assecondato i solisti, con una lettura appassionata e trascinante, di forte impatto. Gli applausi convinti di un pubblico entusiasta e numeroso - i posti a sedere non erano sufficienti a contenerlo - hanno ottenuto due fuori programma.
Salisburgo. Orchestra Pro Musica Salzburg
Amadeus e Suonare News. Maggio 2006
Salisburgo, Romolo Gessi alla "Pro Musica"
Romolo Gessi è il nuovo direttore principale dell'Orchestra "Pro Musica" di Salisburgo. L'ensemble, fondato nel 1988, è composto da musicisti e docenti del Mozarteum.
Politeama Rossetti, Trieste. Orchestra Filarmonia Veneta
Il Piccolo 14.3.2006, Giorgia Gelsi
Pomeriggio fantastico al Rossetti
La terza edizione dei Pomeriggi musicali al Rossetti ha preso il via con il piacevolissimo concerto New York, New York. Divenuto direttore ospite principale della prestigiosa compagine veneta, il maestro Romolo Gessi ha proposto un programma divertente, che ha incontrato il gusto del pubblico. Il concerto si è aperto sulle note di West Side Story, per poi passare a The Syncopated Clock, The Sound of Music, al classico My Fair Lady, alla splendida Moon River, a Snow White and the Seven Dwarfs. La celebre musica di John Kander ha chiuso il concerto, dedicato simbolicamente a Liza Minnelli, indimenticabile interprete di New York, New York.
Orchestra Filarmonia Veneta, Treviso
Il Gazzettino 21.2.2006
Romolo Gessi nuovo direttore ospite principale della Filarmonia Veneta
Romolo Gessi è il nuovo direttore ospite principale dell'Orchestra Filarmonia Veneta. La designazione suggella un'intesa di lunga data e un affiatamento già collaudato tra il brillante direttore e la compagine veneta. Dopo anni di proficuo lavoro la Filarmonia ha affidato a Gessi un incarico che significa collaborazione continuativa.
Palazzo Manzioli, Isola d'Istria. Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
La Voce 15.2.2006, c.c
Isola, a Palazzo Manzioli ricordato l'anniversario della nascita di Mozart
Iniziate anche ad Isola le celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. In questo contesto ha avuto luogo a Palazzo Manzioli un concerto dell’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, con solista al pianoforte Nazareno Carusi. In programma il Divertimento per archi in fa maggiore KV 138, il Concerto per pianoforte e orchestra KV 271 Jeunehomme e la Serenata KV 525 Eine kleine Nachtmusik. Ottima l’interpretazione dei piacevolissimi brani. Lo spirito e la raffinatezza delle esecuzioni sono stati apprezzati moltissimo dal pubblico, che è stato premiato da un bis di Carusi e da uno dell'orchestra.
Auditorium, Gorizia. Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
Messaggero del lunedì 13.2.2006, e.l.
In auditorium applausi a scena aperta per la serata dedicata alle musiche di Mozart
Si possono solamente usare parole di elogio per le belle interpretazioni. Ad apire la serata, l'orchestra ha proposto il Divertimento KV 138 di Mozart, facendo subito saggiare la precisa preparazione con intonazione e amalgama perfetti, grazie alla competente bacchetta del maestro Romolo Gessi. Ha fatto seguito il concerto KV 271, eseguito dal pianista Nazzareno Causi con la massima scioltezza e brillante virtuosismo. Altri due ottimi interpreti per il concerto per due pianoforti e orchestra KV 365 Teresa Trevisan e Flavio Zaccaria. Infine il concerto di Bach per tre pianoforti e orchestra BWV 1064. Scroscianti gli applausi
Teatro D'Annunzio, Latina. Wiener KammerOrchester
La Provincia 15.1.2006, Fabio Pedone
Trionfo della grande tradizione musicale viennese nell'anno mozartiano: Latina respira aria d'Europa
La prestigiosa Wiener KammerOrchester, diretta da Romolo Gessi, sul palco del Teatro D'Annunzio di Latina. Il teatro è gremito in ogni ordine di posti da un pubblico entusiasta. Si apre così, come meglio non si potrebbe, il ciclo dei Concerti d'inverno. E si apre con il tradizionale suono viennese, fatto di sobria eleganza, espressione di un'intera civiltà musicale. Quella che sa giocare con note e ritmi e nello stesso momento anche sondare le profondità dell'animo, quella che emana in ogni minimo dettaglio dal Divertimento KV 138 di Mozart, con cui l'orchestra apre il concerto, in ossequio all'anno mozartiano. Fabrizio von Arx e Roberto Prosseda sono solisti nel Concerto in re minore per violino, pianoforte e archi di Mendelssohn. L'orchestra ritorna totalmente protagonista nella Serenata op. 48 di Ciaikovskij, caposaldo della tradizione romantica. Un altro felice classico mozartiano, l'Allegro dalla Serenata KV 525, è uno dei bis con cui la Wiener KammerOrchester si congeda dal pubblico. Come a voler ribadire un concetto cardine: questa è musica, questa è civiltà, e non è di pochi eletti ma di tutti.
Il Territorio 15.1.2006, Maria Corsetti.
Sogno di una sera di mezzo inverno
Bravura, estro e intelligenza hanno riempito venerdì sera il Teatro grande di Latina con la musica della Wiener KammerOrchester. Parliamo di nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Dal suono raffinato della Wiener KammerOrchester - diretta dal maestro Romolo Gessi, che ha saputo trasmettere un insieme frizzante e ricco di colori - al momento travolgente firmato Roberto Prosseda al pianoforte e Fabrizio von Arx al violino. Si comincia con Mozart, Divertimento KV 138, quindi Mendelssohn, con il Concerto in re minore per violino, pianoforte e archi. Seconda parte all'insegna di Ciaikovsky, con la Serenata op.48. Gran finale con doppio bis: la Piccola musica notturna di Mozart e la Pizzicato Polka di Strauss. Applausi da stadio e fila ai camerini per chiudere una serata di gran lusso.
Latina Oggi 15.1.2006, A.A.
Wiener KammerOrchester, prima da applausi. Successo senza precedenti per il concerto di venerdì scorso.
Una prima indimenticabile per tutti coloro che hanno vissuto l'emozione di prendere parte al concerto della Wiener KammerOrchester. La serata inaugurale dei Concerti d'inverno al Teatro D'Annunzio di Latina ha fatto registrare il tutto esaurito. Sul palco i musicisti, diretti da Romolo Gessi, hanno interpretato con enfasi il Divertimento di Mozart, il Concerto per violino, pianoforte e archi di Mendelssohn e la Serenata di Ciaikovsky. Tanta attenzione, ma soprattutto tanti applausi per il duo solista, composto da Roberto Prosseda al pianoforte e Fabrizio von Arx al violino. Un' interpretazione magistrale.
Villa Codelli, Mossa. Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
Il Messaggero Veneto 30.8.2005
Successo delle Serate Musicali
Chiusura in grande stile delle Serate musicali a Villa Codelli con l'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta da Romolo Gessi e i solisti Jasna Dineva e Andrea Bressan. Il concerto si è aperto con lo Stabat Mater di Boccherini. Due brillanti composizioni per fagotto e orchestra hanno concluso la serata: La Notte di Vivaldi e il Concerto in Si bemolle maggiore di Rossini. Ottima la prova dell'orchestra, diretta da Gessi con elegante sicurezza.
Romano d'Ezzelino (Vi), Veneto Opera Festival. Orchestra Filarmonia Veneta
La Tribuna di Treviso 7.8.2005
Orchestra Filarmonia Veneta
La Filarmonia Veneta, diretta da Romolo Gessi, ha presentato lo spettacolo New York, New York - Viaggio nel mondo fantastico del Musical. Il numerosissimo pubblico ha salutato l'orchestra con applausi entusiastici e un'autentica standing ovation.
Festival Concerti in Villa, Vicenza. Wiener KammerOrchester
Il Giornale di Vicenza 9.7.2005, Eva Purelli
Il fascino degli Strauss con un gruppo viennese
La serata ha visto sul palco la Wiener KammerOrchester, guidata da Romolo Gessi. Bella la prova sostenuta: un organico di 46 strumentisti duttile, concentrato e tecnicamente ineccepibile. La serata si è aperta sulle note dell'Ouverture Prometeo di Beethoven, seguita dal Concerto KV 467 di Mozart. Perfetta nella resa l'incisiva Ouverture Lo zingaro barone di Johann Strauss e la Polka Feuerfest del fratello Josef. Ha chiuso la composita Suite sinfonica El Amor Brujo di De Falla, con grandi effetti orchestrali, dinamiche serrate e trascinanti emotività. Applauditissimi Romolo Gessi e Wiener hanno concesso tre fuoriprogramma ancora nel segno di Strauss.
Teatro Zancanaro, Sacile (Pn). Orchestra Filarmonia Veneta
Il Gazzettino 14.5.2005, Eddi De Nadai
Il trionfo del Musical targato New York. Con l'elegante direzione di Romolo Gessi
Successo per il concerto di chiusura della Stagione Teatrale al Teatro Zancanaro. Apriva la serata la Suite da West Side Story per passare, attraverso brani di Anderson, Porter, Mancini, Garner, fino a The Sound of Music di Rodgers, My Fair Lady di Loewe, e concludere con New York, New York, emblema dell'epopea del Musical. L'Orchestra Filarmonia Veneta mostra una notevole versatilità, suona con verve, entusiasmo, equilibrio di tutti i settori. Romolo Gessi la guida con padronanza e trasporto ma anche mantenendo sempre un'eleganza, che gli viene inconfondibilmente dalla sua formazione mitteleuropea. Successo calorosissimo e tre bis.
Concerti in Croazia. Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
La Voce del Popolo 29.1.2005, Patrizia Venucci
Piacevole e raffinata serata musicale. Concerto a Fiume con l'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia
Un inizio tartiniano, amabilmente cantabile e riflessivo, che ha messo in luce la morbida piacevolezza del suono e l'attenta collaborazione con il maestro Gessi. Ricco di atmosfere e di finezze dinamiche il vellutato e raccolto Caikowsky. Il maestro Romolo Gessi ha trasmesso ai musicisti chiarezza e convinzione musicale.
Glas Istrie 28.1.2005, S.Benic
Concerto a Pisino dell'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia. Straordinari consensi
I musicisti hanno eseguito un concerto diretto da Romolo Gessi. Sono state apprezzate le pagine di Tartini, Dittersdorf, Caikowsky, Bragato e Debussy. Il pubblico è rimasto particolarmente affascinato.
Politeama Rossetti, Trieste. Orchestra Filarmonia Veneta
Trieste Oggi 30.12.2004
Tra Glenn Miller e George Gershwin nel concerto Dal valzer allo swing
Il maestro Romolo Gessi ha diretto alla grande la prestigiosa Orchestra Filarmonia Veneta. Erano tante le ricorrenza da ricordare da Johann Strauss padre a Antonin Dvorak, da Josif Ivanovici a Glenn Miller. Orchestra e direttore hanno dimostrato subito un invidiabile affiatamento nel morbido e melodioso scorrere della danza.
Il Piccolo 28.12.2004
Ritmi travolgenti al "Rossetti" con la Filarmonia Veneta
Calorosissima accoglienza per il concerto "Dal valzer allo swing" diretto da Romolo Gessi
Il Gazzettino 27.12.2004, Dejan Bozovic
Tripudio d'applausi per valzer e swing
L'orchestra Filarmonia Veneta, diretta da Romolo Gessi: una lettura accurata della Suite ceka di Dvorak, di cui si commemora il centenario dalla scomparsa. Per la parte centrale, dedicata alla Rhapsody in Blue, sul palcoscenico sale il giovane e affermato pianista Nazzareno Carusi, che con molta determinazione sfoggia un temperamento davvero notevole. Il programma si è concluso con celebri melodie scritte o arrangiate da Glenn Miller, ricordato nel centenario dalla nascita, con esecuzioni che conquistano la platea. Tre bis.
Teatro Verdi, Muggia (Ts). Orchestra Filarmonica di Bacau
Trieste Oggi 24.12.2004
Grandi emozioni a Muggia con l'Orchestra di Bacau
Festosi auguri musicali a stelle e strisce. Sotto l'esperta guida di Gessi, i sessanta strumentisti dell'Orchestra Filarmonica di Bacau sono riusciti a sprigionare tutta l'energia e la sensibilità che hanno loro meritato tanti riconoscimenti. Il ritmo, nelle sue più trascinanti espressioni, ha dominato la serata, trovando nel talento di Gessi quel rilievo che ha permesso a queste musiche di trionfare da Broadway a Hollywood. Tre suite di memorabili successi - West Side Story, The Sound of Music e My Fair Lady - e tante pagine seducenti, da Night and Day a Moon River, fino alla musica di Garner e Desmond.
Stagione Sinfonica, Sanremo. Orchestra Sinfonica di Sanremo
Il Secolo XIX 24.11.2004
Il folklore cecoslovacco raccontato dalla Sinfonica
Piacevolissimo concerto dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo al Teatro Centrale, diretta dal validissimo e autorevole maestro Romolo Gessi. In programma la Suite Ceka di Dvorak, le trascinanti Danze Ungheresi di Brahms, le Danze israeliane del compositore contemporaneo Van Der Roost e le affascinanti Danze di Galanta di Kodaly.
Festival Sinfolario, Lago di Como. Orchestra Filarmonica di Ploiesti
La Provincia di Como 9.9.2004, Alberto Cima
Applausi per Sinfolario: swing e musical da ricordare
L'era dello swing e del musical sono stati in primo piano al Festival Sinfolario. Grande protagonista l'Orchestra Filarmonica di Ploiesti. Lucida e scattante la bacchetta di Romolo Gessi. La sua direzione è parsa acuta, analitica e penetrante. Guida l'orchestra con spiccata signorilità e autorevole comando. Impeccabile la Suite da West Side Story; affascinante l'esecuzione di "Un americano a Parigi" di Gershwin.
Tempio del Canova, Possagno (Tv). Orchestra Filarmonia Veneta
La Tribuna 14.8.2004
"Da Strauss allo Swing"
L'Orchestra Filarmonia Veneta diretta da un Romolo Gessi in splendida forma, sulle note dell'accattivante programma "Da Strauss allo swing". La suggestione e la freschezza della musica proposta da un ben congeniato programma, eseguita con brillante verve e suono elegante hanno regalato al pubblico di Possagno due ore di autentico spettacolo. Di quello che diverte, che appassiona. Lunghi applausi e tre fulminanti bis per una serata da non dimenticare
Festival Musica in Villa, Vicenza. Orchestra Sinfonica Russa di Izevsk
Il Giornale di Vicenza 13.7.2004, Eva Purelli
Furore di Musorgskij e cuore di Schumann
Ad ascoltare l'Orchestra Sinfonica di Stato Russa di Izevsk diretta da Romolo Gessi c'erano 600 persone. Nello spazio raccolto di Villa Ferramosca di Barbano le note di "Una notte sul Monte Calvo" hanno trasportato gli ascoltatori in una dimensione esoterica e misteriosa: suoni trascinanti e amalgama efficace. Romolo Gessi, dal gesto asciutto e preciso, si è mosso con stile e competenza e nel secondo Concerto di Rachmaninov la sua direzione era autorevole e di perfetta intesa con il pianista Nazzareno Carusi. Durante la prima Sinfonia di Schumann nella direzione di Gessi era chiara la concezione del microcosmo del Lied di Schumann che si amplia a macrocosmo sinfonico. Spiglatezza, incisività e forte senso dinamico. Applausi calorosi.
Stagione Sinfonica, Bari. Orchestra Sinfonica di Bari
La Gazzetta del Mezzogiorno 19.11.2003, Nicola Sbisà
La Sinfonica di Bari diretta da Romolo Gessi: se la musica racconta paesaggi ed emozioni
Direttore di ampia e congrua esperienza, Gessi ha presentato un programma nel quale brillavano l'Ouverture dal Franco Cacciatore di Weber e la Suite ceka op.39 di Dvorak. Opere contraddistinte da melodiosità coinvolgente, da giochi ritmici suadenti e da impasti sonori di sicura presa. Tutti aspetti che, con mano felice, Gessi ha esaltato con appropriata misura, sincera partecipazione ed esemplare dominio dei particolari. Risultato: la creazione di magiche atmosfere le prime, nel caso di Weber, capaci di rievocare il mondo fantastico della vicenda, le altre stimolanti a immaginare paesaggi e scene di vita di un mondo poeticamente rivissuto con la sensibilità di chi dipinge con i suoni. Conclusione con una luminosa interpretazione della Sinfonia n.2 di Beethoven. Successo a dir poco caloroso e alla fine insistenti richieste di bis.
Fiume (Croazia), Festival Da Venezia all'Istria. Orchestra da camera del FVG
Novi List 27.10.2005, Lovorka Ruck
Successo del Festival "Da Venezia all'Istria"
La qualità dell'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia e del suo direttore Romolo Gessi è nota al pubblico fiumano.La rotondità e la qualità del suono rivelano una straordinaria sintonia tra gli orchestrali e il direttore. Il violinista Mauro Rossi ha dimostrato una padronanza strumentale assoluta, realizzando con l'orchestra un'esecuzione eccellente, ricca di emozioni. Al maestro Gessi va il merito di una scelta equilibrata dei tempi, con la cura di ogni singolo particolare nell'ampia visione d'insieme. Un'interpretazione degna di essere ricordata.
Mittelfest, Cividale del Friuli (Ud). Orchestra Filarmonia Veneta
Il Giornale della musica 20.7.2003, Giorgio Cerasoli
Il Rossini di Pressburger al Mittelfest, "occasione" di un felice incontro tra musica e comicità in scena
Al Rossini de "L'Occasione fa il ladro" è toccato il compito, nella giornata inaugurale del Festival, di difendere gli onori dell'opera comica italiana settecentesca. Il lavoro del pesarese è stato in grado di entusiasmare gli spettatori. Diretta da Romolo Gessi, che l'ha guidata con prontezza e sensibilità, l'Orchestra Filarmonia Veneta ha dato voce alla ricca strumentalità rossiniana, negli accenti di maggiore cantabilità come nei vivaci concertati, scandendo ritmi incalzanti e giocando sugli effetti di crescendo.
Il Piccolo 21.7.2003, Claudio Gherbitz
Meraviglie e intrighi per il "Ladro" di Rossini. L'opera diretta da Romolo Gessi con la Filarmonia Veneta. Regia di Pressburger.
Assunto il compito del sorriso, la dodicesima edizione del Mittelfest ha deciso che la prima musica a risuonare dal vivo fosse "L'Occasione fa il ladro" di Rossini. Romolo Gessi ha guidato la Filarmonia Veneta e assecondato le voci con scrupolosa attenzione. Applausi fitti e consensi, con un successo personale per il soprano Gabriella Costa, nei panni della protagonista Berenice.
Il Gazzettino 21.7.2003, Roberto Calabretto
Burla di Rossini per il Mittelfest
L'Occasione fa il ladro di Rossini ha inaugurato il cartellone musicale del Mittelfest. L'allestimento ha visto, innanzitutto, la collaborazione di una serie di enti, quali la Fondazione Rossini di Pesaro e l'Università di Udine con la regia di Pressburger. Per quanto riguarda la parte musicale, protagonista era l'Orchestra Filarmonia Veneta, diretta da Romolo Gessi, che ha offerto una buona esecuzione della partitura rossiniana. Lo spettacolo si è rivelato un buon esordio per il Festival, giustamente premiato da una folta presenza di pubblico e da applausi molto generosi.
Messaggero del lunedì 21.7.2003, Renato della Torre
Una burla musicale e multimediale. Romolo Gessi dirige con eccellente risultato l'opera di Rossini.
Grande successo per" L'Occasione fa il ladro" che è stata rappresentata con la raffinata regia di Giorgio Pressburger. Quanto mai efficace si è rivelata la prestazione dell'Orchestra Filarmonia Veneta diretta con gesto eloquente da Romolo Gessi, sicuro nel periodare e nella scelta dei tempi.
Teatro Nuovo "Giovanni da Udine", Udine. Orchestra Sinfonica del FVG
Il Gazzettino 3.1.2003, Silvio Montaguti
Auguri con le più belle musiche per la danza. Tour regionale dell'Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia
La direzione di Romolo Gessi si è ben allineata alle sonorità sontuose che erano nelle aspettative idiomatiche, ottenendo dagli strumentisti apici di esultante bellezza. Applausi festosissimi premiati con diversi fuoriprogramma.
Messaggero Veneto 2.1.2003 Renato della Torre
Udine applaude l'orchestra regionale, il maestro Gessi, Nair e Zorza. Sinfonica, buon anno tra Mitteleuropa e magico Nuovo mondo
Nel concerto di Capodanno l'Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia ha conquistato il pubblico del Giovanni da Udine, tutto esaurito. L'insieme ha suonato sotto la bacchetta puntuale, precisa ed attenta del giovane e musicalissimo maestro Romolo Gessi, dal gesto comunicativo, distinguendosi per qualità di suono, affiatamento, intesa e ottimo livello. Al termine ben quatto i bis.
Sala Tripcovich, Trieste. Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia
Il Piccolo 31.12.2002, Patrizia Ferialdi
Orchestra sinfonica, tanti auguri in musica. Successo alla Sala Tripcovich per la formazione diretta da Romolo Gessi
La compattezza degli archi, l'incisività degli ottoni e la precisione dei legni. Un lavoro che si traduce in pulizia del suono concorrendo, nel contempo, a tornire un timbro prezioso, di vellutata morbidezza nei giochi cromatici e scintillante spessore nelle frasi di ampio respiro. Dal podio il maestro Romolo Gessi ha condotto le danze con piglio deciso avvincendo la platea gremita con i valzer di Lehar, Lanner, Strauss, le Danze tedesche di Mozart e quelle dal "Gattopardo" composte da Nino Rota. Ma sono apparsi adeguati anche il trasporto delle danze di Brahms e la pienezza armonica degli archi nella "Neue Pizzicato Polka" di Strauss, così come accurato è risultato il gesto direttoriale nello swing di Anderson e in "It don't mean a thing". Immancabili i bis che hanno siglato, tra gli applausi, il pieno successo della serata.
Teatro Verdi, Gorizia. Wiener KammerOrchester
Messaggero Veneto 4.12.2002, Renato della Torre
Gorizia, gaia serata viennese. In un concerto ben diretto dal maestro Romolo Gessi
Un trascinante concerto, che ha visto protagonista nel teatro Verdi gremito la Wiener KammerOrchester, diretta con gesto sicuro e preciso e con grande comunicativa dal maestro Romolo Gessi. La prima parte è stata tutta dedicata al classicismo viennese e si è aperta con l'Ouverture dal balletto Le creature di Prometeo. La seconda proposta, altrettanto centrata, è stata quella della splendida Sinfonia Haffner di Mozart. L'interpretazione ha colpito fin dal primo movimento per un'efficace scelta dei colori, del tempo e del fraseggio. Anche i movimenti successivi sono stati impeccabili. La seconda parte del programma è slittata nella Vienna del primo ottocento, con pagine del re del valzer Johann Strauss. In particolare l'insieme ha messo in luce eccellenti risorse esecutive in Wiener Blut, Im Krapfenwaldl, Wo die Zitronen Blüh'n. Un'eccellente e spumeggiante resa dei caratteristici ritmi danzanti viennesi ha contraddistinto anche la Pizzicato Polka, il Perpetuum Mobile e Wiener Bonbons. Calorossissimi gli applausi e ben tre bis.
Il Piccolo 4.12.2002, Dalia Vodice
La serata viennese a Gorizia con i Wiener diretti da Gessi
Vienna nella scelta del programma, tra Beethoven, Mozar e le danze firmate da Strauss, Vienna nel temperamento degli esecutori, i musicisti della Wiener KammerOrchester. Sul podio la bacchetta di Romolo Gessi, che ha guidato con trasporto e partecipazione gli orchestrali. Un gesto eloquente e comunicativo, il suo, incline a sottolineare la varietà dinamica ben espressa dall'orchestra. Già dalla beethoveniana Ouverture Le creature di Prometeo e nella Sinfonia Haffner di Mozart, la Wiener KammerOrchester a fatto sfoggio di una sonorità piena e trascinante. Approccio ribadito nella seconda parte, interamente dedicata alle musiche della famiglia Strauss, tra celebri valzer e polke. Accoglienza entusiastica da parte del pubblico.
Festival Concerti in Villa, Vicenza. Orchestra della Radiotelevisione di Cracovia
Musica e Scuola 15.2.2002, Enzo Fantin
L'Orchestra della Radiotelevisione di Cracovia e il pianista Joaquin Achucarro diretti da Romolo Gessi
Romolo Gessi ha cura di definire con agogica molto equilibrata l'Ouverture Rosamunde di Schubert. Seguiva il Concerto in re minore di Brahms per pianoforte e orchestra. Molto opportunamente il direttore opta per un taglio esegetico di estremo controllo: ne guadagna sia la lettura orchestrale che il dialogo con il pianoforte nel ruolo prettamente concertante. Il celebre solista Joaquin Achucarro segue la visione direttoriale con pulizia sonora straordinaria. Concludeva il concerto la Sinfonia Italiana di Mendelssohn. Anche in questo caso la misura classicistica del complesso polacco governato dal gesto elegante e sobrio del direttore italiano giungeva a farci penetrare nella natura più vera del lavoro superbo. Caldo successo.
Bergamo, Gioventù Musicale. Orchestra Stabile di Bergamo
L'Eco di Bergamo 27.10.1999,Bernardino Zappa
Il debutto di Gioventù Musicale. Rinnovato l'organico dell'Orchestra diretta da Gessi.
Alla guida di un disinvolto Romolo Gessi la Stabile ha proposto un Mozart (Sinfonia K 16 e Serenata Haffner KV 250) dal tratteggio limpido e ben definito nelle coordinate stilistiche. Gessi, con gesto sciolto, ha dato un piglio energico sia alla lettura stilistica, con una sintassi plastica e articolato con chiarezza, sia nella scelta degli equilibri timbrici, con le cavate sempre molto generose di colori brillanti, con vivide pennellate luminose e morbidezza nel periodare.
Serata viennese, Politeama Rossetti, Trieste. Orchestra da camera del FVG
Il Piccolo 31.12.1997, Massimo Tognolli
Sfavillante addio al vecchio anno
Protagonista l’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta da Romolo Gessi. E oltre la festa, lo stile, verrebbe da dire, osservando il costante senso della misura e il rispetto delle proporzioni con cui la bacchetta di Gessi dipana l’Andante in do maggiore per flauto e orchestra di Mozart. L’Orchestra diretta da Romolo Gessi ha offerto tre fuori programma.
Teatro Comunale, Adria.
Il Piccolo 27.9.1996, Pierpaolo Zurlo
Cavallino anni ‘20
Un allestimento di “Al Cavallino bianco”…Se poi la conduzione musicale viene affidata alla cura equilibrata e brillante di Romolo Gessi, che già altre volte abbiamo verificato essere un talento di polivalente versatilità interpretativa, il divertimento diventa un carosello d’amori, ma soprattutto il coro e l’orchestra di recente formazione del Comunale diretti dal bravissimo Gessi, hanno collegialmente donato una tavolozza di vivaci colori a un pubblico che ha decretato uno straordinario successo.
Il Resto del Carlino 24.9.1996, Sergio Garbato
Il Cavallino è operetta
Nella sua riproposta de "Al Cavallino bianco” al Teatro Comunale di Adria, il Centro Lirico Internazionale ha opportunamente puntato su giovani interpreti. Un'operazione vincente. L'orchestra se l'è cavata egregiamente, grazie soprattutto al suo direttore Romolo Gessi, che ha saputo graduare tempi e modi e trovare l'individuazione stilistica. Pubblico foltissimo, che ha manifestato incontenibile entusiasmo con applausi a scena aperta e numerose chiamate.
Teatro Massimo, Pescara. Orchestra Sinfonica di Pescara
Messaggero del lunedì 9.9.1996
Chopin e Schubert
Sul palcoscenico il giovane pianista friulano Giovanni Della Libera ha affrontato l’impegnativo Concerto in mi minore op.11 di Chopin, dialogando sapientemente con l’Orchestra Sinfonica di Pescara, guidata con precisa ed elegante intesa dal maestro Romolo Gessi. Di scena la celebre Sinfonia incompiuta, resa con profondità di suono e chiarezza di fraseggio dall’orchestra, in perfetta sintonia con la coinvolgente direzione di Romolo Gessi.
Teatro Lirico Sperimentale A.Belli, Spoleto.
Messaggero Veneto 1.11.1995, Corrado Maurel
A Spoleto per far crescere un’orchestra
A Romolo Gessi spettava il compito di preparare l’orchestra ad affrontare pagine tra le più significative del repertorio sinfonico (da Mozart a Beethoven a Schubert) dirette da Spiros Argiris, Umberto Benedetti Michelangeli e dallo stesso Romolo Gessi, che ha chiuso questa rassegna sinfonica, in applauditissimi concerti.
Concorso austro-ungarico di Direzione d’Orchestra, Vienna e Pècs
La Cronaca 11.9.1994
Premio a Romolo Gessi
Importante conferimento internazionale per il giovane direttore d’orchestra triestino Romolo Gessi. Dopo undici giorni di prove di selezione, la giuria del Concorso austro-ungarico di direzione d’orchestra lo ha riconosciuto il migliore tra i numerosi concorrenti provenienti da nove nazioni.
Teatro Comunale Ristori, Cividale del Friuli. Orchestra da camera del FVG
Messaggero Veneto 23.8.1994, Renato della Torre
Gessi, grande comunicativa
Protagonista della serata è stata l’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta da Romolo Gessi, musicista di grande comunicativa, raffinato nella scelta dei tempi e nelle dinamiche e dotato di un gesto sicuro e preciso. |